Per quanto tempo vale la patente estera in Italia
Se hai preso la residenza in Italia, la patente rilasciata da un paese extra UE vale per guidare solo per un anno dall’iscrizione all’anagrafe. Dopo questo termine serve una patente italiana: guidare con la patente estera oltre l’anno comporta sanzioni molto pesanti.
Chi può convertire la patente
La conversione è possibile solo se l’Italia ha un accordo con il paese che ha rilasciato la patente, ad esempio Marocco, Tunisia, Algeria, Moldova, Filippine, Argentina, Giappone, Corea del Sud e Taiwan. L’elenco aggiornato è pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La patente deve essere valida e ottenuta prima di prendere la residenza in Italia. Di norma la domanda va presentata entro 4 anni dalla residenza (6 anni per alcuni paesi).
Se il tuo paese non ha un accordo
Per paesi come Cina, Pakistan e Bangladesh non esiste un accordo di conversione: bisogna prendere la patente italiana da zero, superando l’esame di teoria e quello di guida. Anche in questo caso il primo passo è il certificato medico.
Per le patenti albanesi l’accordo di conversione è scaduto a luglio 2026: al momento la conversione non è possibile, salvo le domande già presentate o nuovi accordi.
Patenti dell’Unione Europea
Le patenti rilasciate da un paese UE, come la Romania, non vanno convertite: restano valide in Italia fino alla scadenza. Se risiedi in Italia, alla scadenza le rinnovi qui con la visita medica e ricevi una patente italiana.
Documenti per la conversione
Per la domanda servono: il modulo TT 2112, il certificato medico, due fototessere, la patente originale con una fotocopia, la traduzione ufficiale della patente, documento d’identità, codice fiscale, permesso di soggiorno e le ricevute dei versamenti (attualmente 10,20 € e 32,00 €, pagabili con PagoPA).
La domanda si presenta alla Motorizzazione Civile di Pisa oppure tramite un’agenzia di pratiche auto. I tempi possono arrivare a qualche mese.
La visita medica a Pisa
Il certificato medico è obbligatorio sia per la conversione sia per chi deve sostenere gli esami. Durante la visita il medico controlla la vista e fa alcune domande sullo stato di salute, poi trasmette il certificato in formato digitale.
Porta con te: documento d’identità, codice fiscale, permesso di soggiorno, la patente estera e una fototessera recente.
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